Anthropic bloccata dagli USA: il nuovo rischio dell’AI

Il Dipartimento del Commercio USA ha ordinato ad Anthropic di sospendere l’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 per i cittadini stranieri, in quello che Bloomberg Economics definisce uno dei primi casi in cui Washington applica un controllo all’esportazione a un modello AI già in uso, anziché limitarsi alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori a monte.

La giustificazione ufficiale è la sicurezza nazionale: il governo ritiene che Fable 5 possa essere aggirato per esporre capacità cyber, inclusa l’identificazione di vulnerabilità software. Anthropic contesta che il problema sia specifico dei propri modelli e sostiene che capacità analoghe siano presenti in tutta la frontiera dell’AI, inclusi i modelli OpenAI.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, ricercatori di Amazon avrebbero condotto analisi di jailbreak che hanno evidenziato alcune vulnerabilità nei modelli Anthropic. Amazon e il governo USA sarebbero poi entrati in contatto prima dell’imposizione dei controlli, con il coinvolgimento dell'AD Andy Jassy. Il dettaglio aggiunge un ulteriore livello di complessità: la sicurezza nazionale si intreccia con la competizione tra i principali attori dell’AI.

La società ha inoltre dichiarato che la direttiva non ha fornito spiegazioni dettagliate. Non potendo verificare la cittadinanza degli utenti con gli strumenti ordinari, Anthropic ha scelto la strada più diretta verso la compliance: spegnere i modelli completamente, tagliando l’accesso a tutti, utenti USA inclusi.

L’analisi di Bloomberg Economics mette in luce le contraddizioni interne alla politica statunitense. Il piano d’azione sull’AI del luglio 2025 aveva identificato nell’esportazione dell’intero stack tecnologico americano (hardware, modelli, software, ecc) una priorità nazionale: sospendere l’accesso ai modelli per gli stranieri va nella direzione opposta.

La precedente AI Diffusion Rule dell’era Biden controllava i pesi dei modelli, ma lasciava deliberatamente intatta l’API in hosting: questa misura colpisce esattamente ciò che la norma precedente aveva risparmiato.

A maggio, la stessa amministrazione aveva rinviato un ordine esecutivo sull’AI dopo che il consigliere David Sacks e i vertici delle principali società tech avevano avvertito che le revisioni volontarie rischiavano di diventare un regime fatto di licenze.

Il provvedimento rivisto del 2 giugno esclude esplicitamente la revisione governativa obbligatoria prima del lancio dei modelli. Allo stesso tempo, il Dipartimento del Commercio ha approvato la vendita di chip Nvidia H200 alla Cina a determinate condizioni, accentuando la percezione di una linea politica non pienamente coerente: si restringe l’accesso a un modello su basi di sicurezza, mentre si autorizzano esportazioni di hardware con cui Pechino può svilupparne di propri.

Gli effetti geopolitici del blocco di Anthropic

Le implicazioni geopolitiche si stanno già materializzando. I titoli cinesi legati allo sviluppo di modelli AI, con Knowledge Atlas Technology in evidenza, hanno registrato un rally dopo l’annuncio dei limiti ad Anthropic. Gli investitori leggono il provvedimento come un possibile freno alla portata globale dei campioni statunitensi e un’apertura per i concorrenti cinesi.

Per Bloomberg Economics, la lezione che governi e sviluppatori stranieri trarranno da questo episodio è semplice: un modello USA può essere spento con breve preavviso, sulla base di un’autorità ampia, senza una norma pubblicata. Fino a quando la politica non sarà chiarita, qualsiasi modello statunitense sarà considerato potenzialmente esposto allo stesso rischio.

La reazione internazionale conferma il rischio di un effetto boomerang per Washington. La Commissione Europea ha dichiarato di star valutando la posizione di Anthropic e ha sottolineato che gli ultimi sviluppi rafforzano la necessità di sovranità tecnologica europea. Anche Aidan Gomez, cofondatore di Cohere, ha definito la decisione un “wake-up call”, segnalando come il blocco possa indebolire la fiducia nelle alleanze tecnologiche costruite attorno all’AI statunitense.

Fonte: Bloomberg Economics

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