Bayer: vittoria alla Corte Suprema nel caso Roundup
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito con un voto di 7 a 2 che Bayer non può essere citata in giudizio per non aver apposto un'etichetta di rischio cancerogeno sul diserbante Roundup, annullando una sentenza da 1,25 milioni di dollari ottenuta da un cittadino del Missouri affetto da linfoma non-Hodgkin.
La maggioranza, con un'opinione firmata dal giudice Brett Kavanaugh, ha ritenuto che la legge federale imponga etichette uniformi per i pesticidi e che un'azione intentata sulla base del diritto statale per "omissione di avvertenza" introdurrebbe requisiti aggiuntivi e divergenti rispetto a quelli approvati dall'EPA, che non aveva richiesto alcuna indicazione di cancerogenicità.
I giudici Ketanji Brown Jackson e Neil Gorsuch hanno espresso voto contrario. L'azione della Corte protegge Bayer da decine di migliaia di cause analoghe e segna una svolta in una vicenda legale che dall'acquisizione di Monsanto per 63 miliardi di dollari nel 2018 era già costata al gruppo oltre 10 miliardi, gettando un'ombra così lunga sul titolo da spingere il CEO Bill Anderson a valutare persino l'abbandono della produzione di glifosato.
Le azioni a Francoforte hanno guadagnato fino al 17%, il rialzo intraday più ampio dal marzo 2003, con la negoziazione sospesa temporaneamente per volatilità. Bloomberg Intelligence aveva stimato che circa 787 milioni di dollari di verdetti esistenti fossero esposti alla decisione.
Bayer ha parallelamente in corso un tentativo di chiudere il contenzioso con un accordo collettivo da 7,25 miliardi. La sentenza potrebbe avere implicazioni più ampie per le industrie dei dispositivi medici, dei cosmetici e dell'alimentare, regolate da norme analoghe a quelle al centro del caso Roundup.
Condividi su
Informazioni sull'autore
Ti è piaciuto l'articolo?
Non perderti neanche un contenuto, iscriviti subito alla newsletter gratuita di FreeFinance!
Iscriviti alla newsletterArticolo completo su FreeFinance Pro
L'articolo completo è disponibile su FreeFinance Pro, che richiede la registrazione gratuita. Proseguendo, verrai reindirizzato alla pagina dell'articolo sulla piattaforma FreeFinance Pro.