Conferenza stampa Christine Lagarde
Nella conferenza stampa, Christine Lagarde ha detto che la guerra in Iran sta pesando sull’economia europea e la domanda interna sarà più debole rispetto a quanto previsto a marzo.
Le aziende continuano a prevedere un aumento dei prezzi di vendita, mentre i salari dovrebbero rallentare nel corso dell’anno. Non mancano gli aspetti positivi, come gli investimenti delle società nelle nuove tecnologie digitali e la spesa pubblica per la difesa. A ciò si aggiungono la resilienza dei mercati del lavoro e la solidità dei bilanci delle famiglie.
Per Lagarde, l’aumento dei prezzi dell’energia farà salire l’inflazione durante l’estate e la manterrà oltre il target per la prima parte del 2027.
L’aumento dei tassi di oggi è stato deciso all’unanimità e senza riserve. Senza questa scelta, il rischio sarebbe stato di trovarsi sopra il target inflazionistico nel medio termine. In ogni caso se il conflitto in Medio Oriente durasse meno del previsto, l’inflazione sarebbe leggermente più bassa. Oltre a ciò, i prezzi potrebbero scendere anche per una maggiore volatilità e avversione al rischio dei mercati finanziari, fattori che peserebbero sulla domanda.
Sul tema della guerra in Iran, non si stanno ancora osservando effetti di secondo impatto. Resta importante vedere cosa si cela dietro l’aumento significativo dell’inflazione dei servizi.
In ogni caso, la crescita dell’Eurozona non è sotto una minaccia significativa.
Lagarde ha evitato di rispondere alla domanda se l’aumento di oggi segnerà l’inizio di un ciclo di rialzo del costo del denaro.
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