Conferenza stampa Jerome Powell

 

In conferenza stampa, Powell ha detto che i dati disponibili indicano una moderata espansione dell’economia, con le misurazioni precedenti allo shutdown che evidenziano una traiettoria di crescita più solida. Per ora, i dati disponibili indicano che le prospettive non sono cambiate molto rispetto a settembre.

Per quanto riguarda la riunione di dicembre, un taglio è lungi dall’essere scontato.

Come nella riunione di settembre, il Governatore della Fed ha descritto il taglio come operazione di “risk management” volta ad avvicinare la politica monetaria ad una posizione neutrale.

Per la decisione di oggi, le opinioni sono state molto divergenti. Alcuni componenti del board preferirebbero fare un passo indietro e valutare se esistono veramente dei rischi al ribasso per l’occupazione.

L’offerta di lavoratori è scesa in modo deciso per via delle politiche di immigrazione, ma anche per la minore partecipazione della forza lavoro. Questo significa che c’è meno bisogno di nuovi impieghi, in quanto non c’è questo flusso nel bacino di manodopera.

Parlando di mercato del lavoro, Powell ha dichiarato che i dati sull’occupazione che la Fed è in grado di valutare stanno fornendo rassicurazioni in merito al fatto che forse si sta continuando a verificare un raffreddamento graduale. Anche in assenza di dati ufficiali, se ci fossero cambiamenti significativi nell’economia, la Banca Centrale sarebbe in grado di coglierli.

Tuttavia, se le rilevazioni economiche continuassero a mancare, potrebbe essere opportuno adottare un approccio più cauto nella decisione di dicembre.

Per ora, i tassi non sono accomodanti, ma sono significativamente meno rigidi rispetto al passato.

Sul tema delle tariffe, Powell ritiene che sono la causa dell’aumento dei prezzi dei beni. Se si togliesse l’effetto dei dazi, l’inflazione non sarebbe poi così lontana dal target della Fed.

Secondo Bloomberg Intelligence US Rates Strategy natural language processing model, le dichiarazioni di apertura di Powell sono state più orientate alla neutralità rispetto al precedente meeting, in particolare per via di un maggior numero di frasi hawkish.

Dopo il meeting, le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre sono scese dall’essere pienamente prezzate al 63% (dati Bloomberg).

Il riassunto della conferenza stampa

  • Andamento economico
    • I dati disponibili indicano una moderata espansione dell’economia.
    • Le misurazioni precedenti allo shutdown mostrano una crescita più solida.
    • Le prospettive economiche restano sostanzialmente invariate rispetto a settembre.
  • Prospettive sui tassi
    • Un taglio dei tassi a dicembre non è scontato.
    • Come a settembre, il taglio attuale è stato definito un’operazione di “risk management”, per avvicinare la politica monetaria a una posizione neutrale.
    • All’interno del board ci sono forti divergenze: alcuni membri vogliono fermare i tagli per verificare se esistano effettivi rischi al ribasso sull’occupazione.
  • Mercato del lavoro
    • L’offerta di lavoratori è diminuita in modo netto, a causa di politiche migratorie restrittive e minore partecipazione alla forza lavoro.
    • Ciò implica minore domanda di nuovi impieghi, dato il minor afflusso di lavoratori nel mercato.
    • I dati occupazionali che la Fed può ancora analizzare indicano un raffreddamento graduale del mercato del lavoro.
    • Powell ha aggiunto che, anche in assenza di dati ufficiali, la Fed sarebbe in grado di cogliere eventuali segnali significativi di cambiamento economico.
    • Se la carenza di dati dovesse proseguire, la Fed adotterà un approccio più prudente a dicembre.
  • Condizioni monetarie
    • I tassi non sono accomodanti, ma risultano meno rigidi rispetto ai mesi precedenti.
  • Inflazione e dazi
    • Powell ritiene che le tariffe abbiano contribuito in modo rilevante all’aumento dei prezzi dei beni.
    • Senza l’effetto dei dazi, l’inflazione sarebbe più vicina al target del 2% della Fed.

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