Dichiarazioni Stournaras e Nagel (BCE) su inflazione e politica monetaria
Yannis Stournaras, Presidente della Banca centrale greca, ha dichiarato che la ripresa del conflitto in Medio Oriente ha riportato la zona euro al punto di partenza sul fronte delle prospettive inflazionistiche. La tregua del mese scorso aveva innescato un calo inatteso del petrolio e un conseguente rallentamento dell'inflazione headline, ma le rinnovate ostilità hanno parzialmente interrotto le forniture energetiche dalla regione, generando una volatilità che rende arduo per i policymaker tracciare la traiettoria dei prezzi.
Stournaras ha sottolineato come l'Europa rimanga un grande importatore di energia e come la correlazione tra prezzi energetici e inflazione sia molto stretta, rendendo indispensabile la stabilità degli approvvigionamenti dal Medio Oriente.
Intanto Joachim Nagel, Presidente della Bundesbank, ha ribadito di non poter escludere un ulteriore rialzo del costo del denaro dopo le ultime turbolenze geopolitiche.
Per Nagel serve massima prudenza sui prossimi passi della politica monetaria, con l’unica strada percorribile in un contesto di incertezza che rimane l'approccio riunione per riunione basato sui dati disponibili.
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