BCE: board favorevole ai tassi fermi

Tornano a parlare gli esponenti del board della BCE. Per Francois Villeroy de Galhau, un altro taglio dei tassi non può essere escluso in quanto ci sono ancora rischi al ribasso per l’inflazione nel breve periodo.

Per Martins Kazaks, Governatore dell’istituto centrale della Lettonia, le pressioni sui prezzi vanno in entrambe le direzioni. In particolare, c’è il pericolo di un impatto deflazionistico dalla Cina. Il percorso di politica monetaria non deve essere predeterminato e l’approccio meeting-by-meeting deve essere privilegiato.

Anche secondo Gediminas Simkus, Presidente della Banca centrale della Lituania, tutte le opzioni devono rimanere sul tavolo, in quanto ci sono numerosi rischi sul fronte geopolitico.

Jose Luis Escriva, Governatore della Banca centrale spagnola, ha evidenziato che i tassi al 2% sono adeguati.

Olli Rehn, Presidente della Banca centrale finlandese, ha detto che bisognerà rimanere vigili, ma non c’è nessuna pressione per modificare l’andamento del costo del denaro per il momento.

Intanto, dopo il meeting di ieri, i mercati ritengono che il percorso di tagli da parte della BCE sia concluso.

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