Fed: le attese per la riunione di settembre
Stasera la Fed prenderà la sua decisione sui tassi. L’istituto guidato da Kevin Warsh si prepara ad alzare i tassi per la prima volta dal 2023 al fine di contenere le pressioni inflazionistiche. La decisione sarà di particolare rilievo, in quanto potrebbe mettere sotto tensione il rapporto tra il Governatore dell’istituto centrale e Trump.
Le attenzioni saranno rivolte anche alla conferenza stampa, dove Warsh potrebbe dare indicazioni se quello di stasera sarà il primo incremento di un ciclo più ampio.
Oltre a ciò, saranno pubblicate anche le proiezioni economiche e il dot-plot.
Goldman Sachs

- I tassi saranno alzati di 25 punti base.
- Il comunicato dovrebbe limitarsi a motivare l’aumento con il ritorno dell’inflazione al 2%, senza anticipare il percorso successivo. Un dissenso potrebbe arrivare da Waller.
- In conferenza stampa, Warsh potrebbe sottolineare la necessità di esaminare altri dati prima di decidere nuove mosse, frenando le aspettative di un rialzo a ottobre.
- Sul fronte delle proiezioni economiche, Goldman si aspetta una crescita del PIL al 2,1% nel 2026, al 2,3% nel 2027, al 2,2% al 2028, al 2,1% nel 2029 e al 2% nel longer run (da 2,2%, 2,3%, 2,2%, le proiezioni del 2029 sono nuove).
- Il tasso di disoccupazione è visto al 4,2% per tutto l’orizzonte di previsione (da 4,3% nel 2026 e 2027).
- Il PCE dovrebbe attestarsi al 3,5% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028, 2029 e longer run (per il 2026 le stime erano al 3,6%, le atre sono invariate).
- Il PCE core potrebbe essere stimato al 3,2% nel 2026, al 2,5% nel 2027, al 2,1% nel 2028 e al 2% nel 2029.
- Il punto mediano dei Fed funds per fine 2026 dovrebbe salire dal 3,75% di giugno al 3,875%, coerente con un solo rialzo quest’anno. Per il 2027 e il 2028 resterebbe rispettivamente al 3,625% e al 3,375%, indicando un taglio all’anno. Nel 2029 le attese sono al 3,25%. Mentre nel longer run al 3,188%.
Bank of America

- I tassi saranno alzati di 25 punti base. Una pausa potrebbe alimentare dubbi sulla credibilità della Fed nel contrasto dell’inflazione.
- Il comunicato potrebbe evidenziare i progressi insufficienti sull’inflazione e motivare così la stretta. Waller dovrebbe dissentire.
- In conferenza stampa, Warsh dovrebbe spiegare cosa sia cambiato da luglio e bilanciare il rischio di alimentare attese di numerosi rialzi con quello di apparire troppo accomodante.
- Sul fronte delle proiezioni economiche, BofA si aspetta una crescita del PIL al 2,1% nel 2026, al 2,2% nel 2027, al 2,1% nel 2028 e al 2% nel 2029 e nel longer run (da 2,2%, 2,3%, 2,2% e 2% nel longer run, mentre le proiezioni del 2029 sono nuove).
- Il tasso di disoccupazione è visto al 4,2% per tutto l’orizzonte di previsione (dal 4,3% nel 2026 e nel 2027, con gli altri valori già disponibili invariati).
- Il PCE dovrebbe attestarsi al 3,3% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2% nel 2028, nel 2029 e nel longer run (da 3,6% e 2,3% per i primi due anni, con il 2028 e il longer run invariati).
- Il PCE core potrebbe essere stimato al 3% nel 2026, al 2,4% nel 2027, al 2,1% nel 2028 e al 2% nel 2029 (da 3,3%, 2,5% e 2,1% per il triennio 2026-2028).
- Il punto mediano dei Fed funds per fine 2026 dovrebbe salire dal 3,75% di giugno al 4,125%, coerente con due rialzi quest’anno. Per il 2027 è atteso al 3,875%, dal precedente 3,625%, indicando un taglio rispetto alla fine del 2026. Nel 2028 resterebbe al 3,375%, mentre nel 2029 e nel longer run le attese sono al 3,125% (dal 3,062% di giugno per il lungo periodo, secondo l’arrotondamento riportato da BofA).
Société Générale

- I tassi dovrebbero essere alzati di 25 punti base.
- Il comunicato dovrebbe richiamare la persistenza dell’inflazione e ribadire che le mosse successive dipenderanno dai dati.
- Warsh dovrebbe difendere la stretta facendo riferimento a pressioni sui prezzi ancora elevate e a un’attività economica abbastanza solida da consentire una politica più restrittiva. Pur evitando indicazioni precise sulle prossime riunioni, potrebbe lasciare aperta la possibilità di ulteriori rialzi.
- Société Générale si aspetta una crescita del PIL al 2,2% nel 2026, al 2,2% nel 2027, al 2,1% nel 2028 e al 2% nel longer run (da 2,2%, 2,3%, 2,2% e 2%).
- Il tasso di disoccupazione è visto al 4,2% nel 2026, al 4,3% nel 2027 e al 4,2% nel 2028 e nel longer run (dal 4,3% per il 2026, con le altre stime invariate).
- Il PCE dovrebbe attestarsi al 3,7% nel 2026, al 2,5% nel 2027, al 2,3% nel 2028 e al 2% nel longer run (da 3,6%, 2,3%, 2% e 2%).
- Il PCE core potrebbe essere stimato al 3,5% nel 2026, al 2,7% nel 2027 e al 2,5% nel 2028 (da 3,3%, 2,5% e 2,1%). Il report non riporta previsioni numeriche per il 2029.
- Il punto mediano dei Fed funds per fine 2026 dovrebbe salire dal 3,8% di giugno al 4,1%, coerente con due rialzi quest’anno. Per il 2027 è atteso ancora al 4,1%, dal precedente 3,6%, indicando tassi fermi rispetto alla fine del 2026. Nel 2028 le stime sono al 3,9%, dal 3,4% di giugno, mentre nel longer run al 3,3%, dal 3,1%. I valori sono riportati con l’arrotondamento a un decimale utilizzato da Société Générale.
Fonti: ricerche Goldman Sachs, Bank of America e Société Générale
Condividi su
Informazioni sull'autore
Ti è piaciuto l'articolo?
Non perderti neanche un contenuto, iscriviti subito alla newsletter gratuita di FreeFinance!
Iscriviti alla newsletterArticolo completo su FreeFinance Pro
L'articolo completo è disponibile su FreeFinance Pro, che richiede la registrazione gratuita. Proseguendo, verrai reindirizzato alla pagina dell'articolo sulla piattaforma FreeFinance Pro.