Fed: le attese per la riunione di giugno

Mercoledì è attesa la decisione sui tassi da parte della Fed. L’evento sarà sotto i riflettori degli investitori, anche perché è il primo meeting del nuovo Presidente dell’istituto centrale, Kevin Warsh.

Il costo del denaro dovrebbe rimanere fermo al 3,5%-3,75%, quindi il mercato si concentrerà su altri fattori tra cui il tono del comunicato stampa, l’aggiornamento delle proiezioni economiche (dot-plot incluso) e la conferenza stampa di Warsh.

Sarà da vedere se la Banca centrale USA deciderà di rimuovere il bias accomodante rispetto all’ultima dichiarazione, visto che sono aumentati i rischi di inflazione e in un contesto in cui il mercato del lavoro appare solido.

Secondo il Financial Times, qualsiasi commento di Warsh che vada a minimizzare i rischi di inflazione o protragga l’orientamento dovish potrebbe essere interpretato come una sorta di favore a Trump.

Il mercato potrebbe essere alla ricerca di segnali di natura politica.

Ma cosa si aspettano gli analisti? Vediamolo

Bank of America

  • I tassi resteranno fermi.
  • Il comunicato stampa eliminerà l’orientamento accomodante, senza dissensi all’interno del board. Dovrebbe anche essere migliorata la formulazione della dichiarazione sul mercato del lavoro.
  • Warsh dovrebbe adottare un orientamento dovish, senza tuttavia schierarsi a favore di un taglio.
  • Un punto di domanda riguarda le proiezioni economiche. Warsh non ha mai nascosto di non essere favorevole alle indicazioni prospettiche e non avrebbe bisogno di una votazione formale per abolire il SEP. Se decidesse di abolire completamente il documento rischierebbe di inimicarsi gran parte del board.
  • Il PIL reale potrebbe essere visto al 2,1% nel 2026, al 2,3% nel 2027, al 2,1% nel 2028 e al 2% nella Longer run (da 2,4%, 2,3%, 2,1% e 2%); il tasso di disoccupazione al 4,3% nel 2026, al 4,2% nel 2027, 2028 e Longer run (da 4,4%, 4,3%, 4,2% e 4,2%); il PCE headline potrebbe essere stimato al 3,4% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2% nel 2028 e Longer run (da 2,7%, 2,2%, 2% e 2%); il PCE core invece al 3,1% nel 2026, 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028 (da 2,7%, 2,2% e 2%). Infine, il punto medio dei Fed funds potrebbe attestarsi al 3,625% nel 2026, al 3,375 nel 2027 e al 3,125% nel 2028 e Longer run (da 3,375%, 3,125%, 3,125% e 3,125%).
  • In conferenza stampa, Warsh dovrebbe adottare un orientamento accomodante, ribadendo che il conflitto in Iran non influisce sull’inflazione core. Potrebbe anche segnalare che la Banca centrale dovrebbe avere un approccio lungimirante sullo shock disinflazionistico legato alla produttività generato dall’IA. Tuttavia, i dati non consentono un taglio a breve. Il Presidente della Fed dovrebbe quindi limitarsi a sostenere la necessità di pazienza, osservando un possibile spazio per i tagli nel corso dell’anno. Un altro modo per placare i timori sull’inflazione sarebbe quello di ribadire che i funzionari dovrebbero migliorare il modo in cui misurano le pressioni sui prezzi. Se però Warsh ammettesse che ci fosse un problema di natura inflazionistica, i mercati inizierebbero a scontare aumenti dei tassi con più forza. La conferenza stampa potrebbe essere usata anche per ribadire che è indispensabile ridurre l’impronta della Fed sui mercati. Inoltre potrebbe essere annunciata la riduzione delle conferenze stampa a una al trimestre.

Natixis

  • La Fed lascerà fermi i tassi.
  • Sarà rimosso il dovish tilt dal comunicato stampa, con una decisione unanime. Nel documento dovrebbe anche essere evidenziato il miglioramento del mercato del lavoro.
  • Warsh dovrebbe assumere una posizione che va dal neutrale all’hawkish nella conferenza stampa. Dovrebbe essere sottolineata la dipendenza dai dati. Sebbene il neo-Presidente prediliga un cambiamento nel modo in cui l’istituzione concepisce la sua comunicazione e i suoi strumenti, al momento dovrebbe essere preferita la continuità.
  • Le proiezioni dovrebbero indicare una crescita più modesta (inferiore al 2,4% di marzo), un’inflazione più elevata rispetto a marzo (PCE core al 2,7%) e un tasso di disoccupazione stabile al 4,4%. L'aspettativa mediana per il tasso di riferimento del 2026 dovrebbe essere invariata. Per il 2027 dovrebbe essere indicato un solo taglio, con un altro atteso nel 2028.

Fonti: Financial Times e ricerche Bank of America e Natixis

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