Guerra commerciale: possibili aperture su auto e Cina
Bloomberg riporta che l’Amministrazione Trump starebbe valutando di ridurre alcune tariffe sull’industria automotive. Potrebbero essere fatte delle norme per risparmiare ai veicoli e le componenti già soggette a dazi di subire ulteriori colpi dalle tariffe sull’import di acciaio e alluminio.
L’altra opzione allo studio riguarderebbe l’esenzione totale delle parti di veicoli conformi al patto USMCA: attualmente non sono soggette a dazi, ma Trump prevedeva di tassare la quota non statunitense proveniente da Canada e Messico.
Il Financial Times ha segnalato che un’ipotesi era anche quella di esentare i ricambi auto acquistati dalla Cina dalla tariffa del 20%.
Intanto, il WSJ ha evidenziato che l’Amministrazione starebbe prendendo in considerazione la possibilità di tagliare i dazi sulle importazioni cinesi, in alcuni casi di oltre la metà, anche se la decisione finale non è ancora stata presa.
Un funzionario sentito dal Wall Street Journal ha detto che le tariffe potrebbero scendere tra il 50% e il 65%. Allo studio ci sarebbe anche l’opzione di un approccio graduale in 5 anni che prevede prelievi del 35% per i prodotti che non sono ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale e del 100% per quelli ritenuti strategici.
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