Settembre: un mese negativo per le azioni
Per i mercati azionari, agosto è stato caratterizzato dal recupero delle vendite di luglio. Cosa ci si potrebbe attendere però a settembre, un mese in cui i volumi tendono a ripartire?
Abbiamo svolto il consueto studio sulla stagionalità dei principali indici di Borsa statunitensi ed europei.
Le rilevazioni su S&P 500 e Dow Jones partono dal 1930, quelle sul NASDAQ 100 dal 1985, quelle sul FTSE Mib dal 1998, quelle sul DAX dal 1960 e quelle sul CAC 40 dal 1987. I dati sono stati reperiti da Refinitiv e Bloomberg.

Per l’S&P 500, settembre è stato positivo nel 45,26% dei casi, con una variazione media del -1,10%. La variazione positiva media è stata del +3,24%, mentre quella negativa del -4,72%.

Per quanto riguarda il Dow Jones, le chiusure sopra la pari sono state il 41,67%. La performance positiva media è stata del +3,18%, quella negativa del -4,25% e quella media del -1,16%.

Per il NASDAQ 100 invece, settembre ha chiuso in positivo il 53,66% delle volte, con una variazione media del -0,67%. La performance positiva media è del +4,42%, mentre quella negativa del -6,82%.

Guardando all’Europa, il FTSE Mib ha visto settembre chiudere sopra la pari nel 42,86% delle volte. La variazione positiva media è stata del +2,98%, quella negativa del -5,44% e quella generale del -1,83%.

Il DAX è stato positivo il 39,39% delle volte, con una variazione media positiva del +3,48%. La performance negativa media è stata del -4,94%, mentre quella generale del -1,62%.

Infine, il CAC 40 ha visto gennaio chiudere in positivo il 53,85% delle volte. La variazione positiva media è stata del +3,32%, quella negativa del -7,11% e quella generale del -1,49%.
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