La settimana sui mercati: tregua fragile, inflazione e SpaceX
Settimana del 13 giugno 2026
L'articolo della settimana

La settimana sui mercati: tregua fragile, inflazione e SpaceX
La settimana si è aperta con una nuova escalation militare in Medio Oriente. Israele ha colpito diversi obiettivi militari in Iran come ritorsione per i missili lanciati verso Tel Aviv nel weekend. L'operazione è partita nonostante Trump avesse chiamato Netanyahu esortandolo a non rispondere e a lasciare spazio alla diplomazia. Gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno risposto con una propria salva di missili verso Israele, dichiarando contestualmente un divieto totale alla navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso.
L'escalation non si è fermata. Nella notte tra lunedì e martedì le forze USA hanno condotto raid sulle difese aeree iraniane nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, in quella che CENTCOM ha descritto come una risposta proporzionata agli attacchi subiti da forze americane e da navi commerciali in transito nelle acque regionali. L'operazione è scattata dopo che Trump ha attribuito all'Iran l'abbattimento di un elicottero militare Apache.
Teheran ha risposto colpendo 21 obiettivi aerei e navali statunitensi nella regione, con il ministro degli Esteri Araghchi che ha dichiarato che il Paese non lascerà nessun attacco senza risposta.
La televisione di Stato iraniana ha poi dichiarato lo Stretto di Hormuz completamente chiuso a tutta la navigazione commerciale, affermazione successivamente smentita da CENTCOM. Mercoledì sera è seguita una seconda ondata di raid americani. Il tutto si è consumato a nemmeno 48 ore dalla tregua siglata lunedì tra Israele e Iran.
La settimana si è poi chiusa sull'annuncio di Trump della sospensione dei bombardamenti, con il presidente che ha dichiarato di aver "messo fine alla guerra con l'Iran" segnalando l'esistenza di un memorandum d'intesa ancora di carattere concettuale.
Stando a quanto riporta Axios, il documento estenderebbe la tregua di 60 giorni includendo anche il Libano, prevederebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio della prosecuzione dei negoziati sul dossier atomico e includerebbe l'impegno di Teheran a non perseguire il nucleare militare. Sul versante iraniano le cose stanno diversamente: l'agenzia semi-ufficiale Fars ha riferito che Teheran non ha ancora approvato alcun testo, mentre ISNA ha precisato che i negoziati si sono incagliati dopo che la parte americana ha avanzato nuove richieste.
I nodi aperti riguardano i fondi iraniani congelati, il destino delle scorte di uranio altamente arricchito e il cessate il fuoco in Libano. Le forze statunitensi hanno intanto abbattuto due droni iraniani che puntavano a colpire navi commerciali nello Stretto.
BCE e inflazione USA: torna la pressione sui tassi
Sul fronte della politica monetaria, la BCE ha alzato i tassi di 25 punti base nella riunione di giovedì, il primo rialzo dal 2023, reagendo all'impatto inflazionistico della guerra sui prezzi al consumo europei, saliti oltre il 3% a maggio.
Le nuove proiezioni dell'Eurotower stimano l'inflazione headline al 3% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028, rivedendo al rialzo le stime precedenti di 2,6%, 2% e 2,1%; il dato core è atteso al 2,5% nel 2026 e 2027 e al 2,2% nel 2028. Il PIL dell'Eurozona è invece previsto in crescita dello 0,8% nel 2026, dell'1,2% nel 2027 e dell'1,5% nel 2028.
Lagarde ha confermato un approccio data-dependent e riunione per riunione, mentre il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha dichiarato che l'Eurotower è pronta a intervenire nuovamente già a luglio se necessario.
Negli Stati Uniti, l’inflazione di maggio ha confermato le attese: il dato headline si è attestato al 4,2% su base annua, sopra il 3,8% di aprile, con la misura core che ha accelerato dal 2,8% al 2,9%.
Su base mensile l'aumento è stato dello 0,5% per l’headline e dello 0,2% per il core. L'energia ha registrato un +3,9%, pesando per il 60% dell'incremento mensile complessivo. Il dato supercore è salito al 3,66% annuo dal 3,37%, mentre su base mensile ha invece rallentato allo 0,27% dal 0,45%.
Per il secondo mese consecutivo i salari reali sono in calo.
Energia e compagnie aeree: margini sotto pressione
La pressione sui costi energetici si è riflessa in modo particolarmente marcato sul settore del trasporto aereo. La IATA ha rivisto drasticamente al ribasso le previsioni di redditività per il 2026: l'utile netto combinato è stimato ora a 23 miliardi di dollari, meno della metà dei 41 miliardi precedentemente attesi e inferiore ai 45 miliardi del 2025. I costi del carburante saliranno di quasi il 40% a 350 miliardi nel 2026, mentre il Medio Oriente, tradizionalmente il segmento più redditizio del trasporto aereo mondiale, potrebbe registrare una perdita di 4,3 miliardi di dollari contro un utile di 7,2 miliardi nel 2025.
AI e IPO: entusiasmo, nuove quotazioni e rischio assorbimento
La grande ondata di quotazioni legate all'intelligenza artificiale ha dominato il dibattito sui mercati statunitensi per tutta la settimana. OpenAI ha depositato in via confidenziale la propria documentazione per un'IPO presso la SEC, a una settimana di distanza dall'analoga mossa di Anthropic.
La società guidata da Sam Altman lavora con Goldman Sachs e Morgan Stanley per una potenziale quotazione già in autunno, anche se deliberazioni e tempistiche sono ancora in corso.
Secondo dati elaborati da Bloomberg, le IPO di SpaceX, Anthropic e OpenAI potrebbero aggiungere fino a 4.000 miliardi di capitalizzazione alle Borse statunitensi, con Goldman Sachs che stima circa 1.000 miliardi di nuove azioni da digerire entro il 2027 al termine dei lock-up degli insider.
Bank of America ha nel frattempo esortato i clienti a prendere profitto sull'azionario USA: Savita Subramanian segnala che circa il 70% dei propri indicatori anticipatori di un mercato ribassista ha emesso segnali di allerta, che l'S&P 500 risulta statisticamente caro su 17 dei 20 parametri di valutazione analizzati, e che alcune metriche lo collocano in territorio più estremo rispetto alla bolla tecnologica del 2000.
In questo contesto si è inserita anche la quotazione di SpaceX, che ha rafforzato il dibattito sull’assorbimento delle nuove grandi emissioni azionarie legate all’AI e alla tecnologia.
Risiko bancario italiano e trimestrali tech
Per quanto concerne consolidamento bancario italiano, la notizia della settimana è l'OPAS di Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena per un controvalore di 30,6 miliardi di euro.
Sul fronte delle trimestrali tecnologiche, Oracle ha riportato risultati del 4° trimestre fiscale superiori alle stime, con ricavi a 19,184 miliardi di dollari (attese a 19,087 miliardi), EPS a 2,11 dollari (consensus a 1,97 dollari) e ordini residui da evadere a 638 miliardi (stime a 589,5 miliardi).
Per il 1° trimestre del 2027 fiscale, l'azienda si aspetta ricavi in crescita tra il 27% e il 29% e un capex per l'intero anno a 70 miliardi di dollari, con fatturato annuo a 90 miliardi e EPS adjusted a 8,05 dollari.
Super Micro ha annunciato un'operazione di raccolta capitale da 7 miliardi, composta da 5 miliardi in offerte azionarie e 2 miliardi tramite un programma ATM, citando un portafoglio ordini da 39 miliardi.
Nel complesso, la settimana ha confermato un mercato ancora sostenuto dalla narrativa AI, ma più esposto a tre fonti di rischio: geopolitica, inflazione energetica e valutazioni elevate.
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