Treasury USA: asta trentennale al rendimento record dal 2001

Le Borse asiatiche hanno seguito al rialzo Wall Street, con i nuovi segnali di rallentamento dell'inflazione USA che hanno rafforzato le attese di una pausa della Federal Reserve sui tassi.

Il Tesoro USA ha collocato 25 miliardi di dollari di titoli a 30 anni con un rendimento del 5,216%, il più alto dal 2001. La domanda resta solida ma gli investitori chiedono una compensazione crescente per finanziare il deficit pubblico USA, in un contesto di incertezza sull'inflazione e di un ruolo ormai marginale della Federal Reserve come acquirente di debito.

Il rapporto bid to cover si è attestato a 2,39, in linea con la media delle ultime 6 aste comparabili, ma il rendimento finale è risultato leggermente sopra i livelli di mercato precedenti alla chiusura delle offerte, segnale di una domanda appena sotto le attese.

Il costo crescente del debito rappresenta un problema politico per Donald Trump e per il segretario al Tesoro, Scott Bessent, in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

I maggiori oneri di finanziamento pubblico si stanno già trasferendo sull'economia reale: il tasso medio sui mutui trentennali a tasso fisso è salito la scorsa settimana al 6,69%, il livello più alto da luglio 2025.

Gli interessi sul debito pubblico restano intanto tra i principali motori del deficit federale, arrivato a 1.170 miliardi di dollari da inizio anno fiscale, in aumento del 15%. Fitch Ratings ha comunque confermato il rating AA+ degli Stati Uniti, pur avvertendo che il deficit fiscale in rapporto al PIL è destinato ad ampliarsi nel 2026.

Sul fronte mediorientale, Bessent ha detto a Newsmax che Washington annuncerà la prossima settimana misure economiche senza precedenti contro l'Iran, in quello che ha definito un doppio colpo che include anche la prosecuzione del blocco navale sui porti iraniani.

I colloqui per una pace duratura restano in stallo e gli scontri intermittenti continuano a disturbare i flussi di petrolio e altre materie prime. Secondo un report di Bloomberg Economics, se 47 anni di sanzioni non hanno piegato la volontà di Teheran, altre misure del genere difficilmente produrranno risultati diversi, con lo scenario più probabile che vede Trump proseguire sulla stessa linea di sanzioni, blocco navale, raid limitati e diplomazia.

Teheran, dal canto suo, avrebbe riorganizzato le proprie forze armate in senso più aggressivo, segnale che si prepara alla possibilità di un conflitto regionale prolungato.

Lato commercio, l'amministrazione Trump ha imposto dazi fino al 100% sui droni importati e sui relativi componenti, nel tentativo di ridurre la dipendenza USA dai fornitori esteri, una misura che potrebbe accelerare il disaccoppiamento delle filiere dei droni dalla Cina.

Intanto, stando ai rumors OpenAI sarebbe sulla buona strada per generare ricavi annualizzati oltre 40 miliardi di dollari sulla base dell'andamento attuale, circa il doppio del dato di fine 2025.

Il gruppo ha anche tagliato i prezzi di alcuni modelli per competere con i clienti più sensibili al costo. Greg Brockman ha detto che a luglio i ricavi annualizzati sono aumentati di oltre il 20% rispetto al mese precedente.

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