USA rafforzano presenza in Medio Oriente, oggi focus sul mercato del lavoro
In breve
- Secondo un funzionario USA, il Pentagono sta inviando un’altra portaerei e 10.000 militari in Medio Oriente.
- Per la Presidente della Fed di Dallas Lorie Logan servono almeno altri 50 punti base di rialzi, ma l’aumento dei rendimenti potrebbe ridurre la stretta necessaria.
- Il rendimento decennale francese è intorno al 4,9%, sui massimi dal 2002, con uno spread sul Bund di 141 punti base. Pesano conti pubblici e incertezza politica.
- Secondo Bloomberg, Anthropic punta a quotarsi già a metà novembre.
- Nike ha pubblicato risultati e prospettive sui ricavi deludenti. Il gruppo annuncia una ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari di risparmi in 5 anni.
Il rafforzamento della presenza militare statunitense in Medio Oriente riaccende i timori di un’escalation contro l’Iran. Secondo un funzionario USA citato da Bloomberg, il Pentagono starebbe inviando nella regione un’altra portaerei e 10.000 militari, ampliando le opzioni a disposizione di Trump.
Il Presidente USA ritiene possibile un’intensificazione degli attacchi dopo le elezioni di mid term di novembre. Secondo Axios, gli USA hanno inoltre inviato 2 batterie missilistiche aggiuntive per proteggere gli impianti petroliferi e del gas in Qatar e Arabia Saudita.
I negoziati restano bloccati anche sulla questione del controllo dello Stretto di Hormuz. Secondo Bloomberg, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe prospettato in colloqui privati la disponibilità a ripristinare l’accesso degli ispettori nucleari agli impianti bombardati in cambio di un allentamento delle sanzioni.
Sul fronte delle Banche centrali, la Presidente della Fed di Dallas Lorie Logan ritiene necessari almeno altri 50 punti base di rialzi per bilanciare le prospettive e i rischi su inflazione e occupazione. Ha però riconosciuto che l’aumento dei premi a termine, ossia del rendimento aggiuntivo richiesto per detenere obbligazioni a lunga scadenza, potrebbe rallentare l’economia e ridurre la necessità di ulteriori strette.
Il Vicepresidente della Fed Philip Jefferson e il Presidente della Fed di New York John Williams hanno invece indicato che l’istituto può attendere i prossimi dati prima di decidere. Anche la Vicepresidente per la Vigilanza Michelle Bowman ha chiesto più tempo per comprendere le tendenze economiche.
In Europa, la Francia resta particolarmente esposta alle vendite sul debito. Il rendimento decennale è intorno al 4,9%, sui massimi dal 2002, e il differenziale rispetto al Bund ha raggiunto 141 punti base, più del doppio rispetto a maggio. Lo yield è aumentato di oltre 1 punto percentuale da giugno, nel peggiore trimestre per i titoli decennali francesi dalla nascita dell’euro.
Il debito pubblico si avvicina al 120% del PIL mentre il deficit, che avrebbe dovuto scendere al 5% quest’anno, si muove nella direzione opposta. Il governo ha presentato tagli ambiziosi per recuperare l’obiettivo mancato, ma l’approvazione dovrà passare da un Parlamento frammentato. Le presidenziali del 2027 aggiungono incertezza. Secondo Bloomberg, un mancato riequilibrio dei conti potrebbe trasmettere le tensioni ad altri mercati obbligazionari europei.
Tra le società, Anthropic punta a debuttare in Borsa già a metà novembre, secondo fonti citate da Bloomberg. La promozione formale dell’offerta potrebbe iniziare nella settimana del 9 novembre, consentendo l’avvio degli scambi prima del Giorno del Ringraziamento del 26 novembre.
Nike ha invece annunciato una ristrutturazione dopo una trimestrale e delle prospettive sui ricavi inferiori alle attese. Nel 1° trimestre fiscale le vendite sono scese del 4% a 11,2 miliardi di dollari. Per l’esercizio 2027 il gruppo prevede un calo percentuale nella parte alta della singola cifra, peggiore del -2,4% stimato dagli analisti.
Il piano punta a risparmi complessivi di 2,5 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni e comporterà circa 1 miliardo di oneri al lordo delle imposte. Le vendite in Cina sono diminuite per il 9° trimestre consecutivo, mentre Converse ha registrato il 14° trimestre di contrazione.
I market mover di oggi
- Oggi verrà pubblicata l’inflazione di settembre (preliminare) per l’Eurozona. La misura headline dovrebbe passare dal 3,2% al 3,6%, mentre quella core dal 2,4% al 2,5%.
- I riflettori saranno però rivolti al mercato del lavoro USA, con i Non-Farm Payrolls, il tasso di disoccupazione e il salario orario medio di settembre. Le attese sono rispettivamente a 100mila unità, 4,1% e 3,2%, che si confrontano con le 162mila unità, il 4,1% e il 3,1% di agosto.
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