Tregua USA-Iran e boom AI: cosa muove i mercati

Continuano a susseguirsi le notizie in merito ad un accordo tra USA e Iran. Stando a quanto confermato a Bloomberg, i due Paesi avrebbero raggiunto un accordo preliminare per estendere il cessate il fuoco di 60 giorni e avviare negoziati formali sul programma nucleare iraniano.

Trump non ha ancora formalmente approvato i termini e avrebbe chiesto un paio di giorni per valutare l'intesa. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato ai giornalisti che le due parti stanno ancora affinando un paio di punti legati alle capacità nucleari di Teheran, aggiungendo che l'Iran sembra negoziare in buona fede e che i progressi sono reali.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha ribadito che i 3 vincoli di Trump restano non negoziabili: riapertura dello Stretto di Hormuz, consegna dell'uranio altamente arricchito e fine del programma nucleare.

Il memorandum d'intesa nella sua bozza attuale prevedrebbe che la navigazione attraverso lo Stretto sia dichiarata "senza restrizioni" e che Teheran rimuova tutte le mine entro 30 giorni. Resta aperto il nodo finanziario: l'agenzia semi-ufficiale Tasnim riporta che l'Iran vuole lo sblocco integrale dei 24 miliardi di dollari di asset congelati, richiesta che Trump ha respinto nettamente pur lasciando intendere che i fondi potrebbero essere liberati in caso di "comportamento adeguato".

Bessent ha anche comunicato di aver ricevuto assicurazioni dall'ambasciatore omanita che non è in programma alcun sistema di pedaggi sullo Stretto.

Sul fronte dell'intelligenza artificiale, Anthropic ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 65 miliardi di dollari a una valutazione post-money di 965 miliardi, superando per la prima volta il valore implicito di OpenAI, fermo a 852 miliardi dall'ultimo round completato a marzo. Il round di Serie H è stato guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, ciascuno dei quali ha investito oltre 2 miliardi. Google ha contribuito con diversi miliardi nell'ambito del suo impegno complessivo fino a 40 miliardi verso la società, Amazon ha investito 5 miliardi come parte di un precedente accordo, e Micron, Samsung e SK Hynix hanno partecipato con importi non resi noti, spingendo il round ben al di sopra del target iniziale di 30 miliardi.

Separatamente, Apollo e Blackstone starebbero cercando investitori per un finanziamento da 36 miliardi di dollari in debito per consentire ad Anthropic di utilizzare i chip proprietari di Google su larga scala.

SpaceX ha rivisto al ribasso l'obiettivo di valutazione per la propria IPO: il target si attesta ora ad almeno 1.800 miliardi di dollari, rispetto alle prime indicazioni superiori ai 2.000 miliardi, dopo i confronti con advisor e investitori istituzionali. La raccolta punta ancora a 75 miliardi di dollari, che costituirebbero il collocamento azionario più grande della storia.

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