NVIDIA: cosa attendersi dalla trimestrale?
26 febbraio 2025
Dopo la chiusura di Wall Street, NVIDIA pubblicherà gli attesi risultati del 4° trimestre del 2025 fiscale. Cosa attendersi?
Secondo il consensus raccolto da Refinitiv, i ricavi dovrebbero attestarsi a 38,045 miliardi di dollari, mentre gli EPS adjusted a 0,84 dollari. Sebbene le previsioni implichino rispettivamente una crescita del 72,13% e del 63,49% su base annuale, si tratta di valori ben al di sotto rispetto agli aumenti vertiginosi che abbiamo osservato negli ultimi trimestri.
Guardando alle diverse aree di business, Il fatturato della divisione automotive è stimato a 469,29 milioni di dollari (+67,01% a/a), quello dei data center a 33,594 miliardi di dollari (+82,54% a/a), quello del gaming a 3,279 miliardi di dollari (+14,81% a/a) e quello di OEM and Other a 97 milioni di dollari (+16,83% a/a).
La società dovrà dimostrare che la domanda per il suo chip Blackwell continua ad essere forte anche a dispetto dell’arrivo di DeepSeek. Il debutto dell’IA cinese ha infatti messo in dubbio l’effettiva necessità di una grande potenza di calcolo per i data center.
Recentemente però, l’AD di Nvidia, Jensen Huang, ha tentato di mitigare le preoccupazioni, sostenendo che gli investitori hanno frainteso l’impatto di DeepSeek. Per Huang il mercato aveva un modello mentale sbagliato, pensando che l’IA consistesse solo in pre-training e inferenza. È stata enfatizzata l’importanza del post-training, quando l’intelligenza artificiale impara a risolvere problemi, che richiede notevoli risorse computazionali.
Il manager ritiene che tutto ciò potrebbe addirittura accelerare l’adozione della tecnologia.
Fonte: Refinitiv
Un elemento a cui guardare (anche in futuro) sono i margini lordi, che nel 3° trimestre del 2025 fiscale si sono attestati al 75% e sono attesi in lieve calo al 73,49%.
Si deve infatti considerare che i risultati del gruppo sono guidati da poche società: Refinitiv segnala che solo 3 di esse hanno generato il 36% del fatturato nello scorso trimestre. Ciò significa che se in poche grandi aziende (come Microsoft o Amazon) iniziassero a ritirare i piani di spesa, la situazione potrebbe cambiare rapidamente.
A ciò si aggiunge il fatto che la concorrenza potrebbe aumentare.
Prossimamente, anche una riduzione dei prezzi da parte di Nvidia sarebbe grave: una discesa del margine lordo al 60% ad esempio potrebbe cancellare gli utili di un trimestre nel corso di un anno.
Reuters riporta i dati di ORATS, secondo cui le opzioni implicano un’oscillazione del titolo del 7,7% in entrambe le direzioni dopo i risultati, in linea con il movimento medio del 7,6% degli ultimi 12 trimestri.
E per quanto riguarda i multipli? Il grafico rappresenta un elemento interessante: mentre i prezzi delle azioni sono saliti, lo stesso non si può dire del P/E Forward a 12 mesi, che presenta un andamento laterale e ora si trova intorno a 28,2x. Per un confronto, il dato per l’S&P 500 si aggira sul 22,4x.
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