Fed: possibili 3 tagli nel 2025
Gli analisti di Goldman Sachs hanno cambiato le loro attese sui tassi da parte della Fed. Le attese per la prima riduzione sono passate da dicembre a settembre. Questa mossa dovrebbe poi essere seguita da altre due analoghe a ottobre e dicembre 2026 e da altre due a marzo e giugno 2026. Il tasso terminale è ora stimato al 3-3,25%.
Le previsioni sono abbastanza allineate con quelle del mercato. I calcoli Bloomberg mostrano infatti che entro dicembre 2025 sono scontate 2 riduzioni. Il terzo taglio è considerato probabile al 71%.
Ci sono diversi motivi che hanno portato GS a cambiare idea. In primo luogo i recenti commenti degli esponenti della Fed lasciano intendere la possibilità di un’apertura al taglio a settembre se i dati sull’inflazione non fossero troppo alti.
Oltre a questo gli effetti dei dazi sui prezzi al consumo sembrano inferiori alle attese. Un aiuto alla disinflazione sta arrivando anche dalla moderazione dei salari e dalla fine dell’inflazione di recupero. A questo si aggiunge un altro aiuto fornito dalla moderazione della domanda di viaggi.
Un’altra ragione risiede nel fatto che l’aumento delle aspettative di inflazione UoM e della Conference Board non sembra più un ostacolo ad un taglio anticipato. Le tariffe potrebbero dunque avere un impatto una tantum sui prezzi.
L’ultimo motivo per aspettarsi 3 riduzioni nel 2025 arriva dalle attese di debolezza del mercato del lavoro.
Fonte: ricerca Goldman Sachs
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