Segnali misti dall'inflazione USA
In una recente ricerca, Goldman Sachs mette in evidenza diversi aspetti che potrebbero essere sfuggiti ad una prima lettura degli ultimi dati del CPI e del PPI. In effetti, osservando meglio i numeri si nota come la decelerazione dell’indice dei prezzi al consumo core è stata guidata dalle categorie più volatili come i biglietti aerei. Al contrario, le variazioni dei beni e servizi più rilevanti sono stati meno incoraggianti, come ad esempio l’aumento dei prezzi dei servizi medici.
In generale, GS sostiene che il riequilibrio tra mercato del lavoro, dell’auto e degli affitti permetterà all’inflazione di scendere, sostenendo il percorso di taglio dei tassi della Fed nel corso dell’anno. Sono però da considerare anche gli effetti inflazionistici come i dazi, le politiche dell’Amministrazione Trump come i controlli sull’immigrazione.
Un’altra tematica affrontata dagli analisti riguarda lo stato di salute dei consumatori statunitensi. L’opinione è che i consumi possano continuare, grazie alla bassa disoccupazione, gli aumenti di ricchezza e l’aumento dei salari.
Fonte: ricerca Goldman Sachs
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