Market mover 28 luglio 1° agosto: PCE, inflazione EU e Fed osservati speciali

L’agenda economica che va dal 28 luglio al 1° agosto 2025 è ricca di market mover di rilievo. Saranno 3 i principali fattori tenuti sotto controllo dagli operatori: il primo è relativo al mercato del lavoro USA, il secondo riguarda la decisione sui tassi della Fed e il terzo l’inflazione dell’Eurozona.

Saranno da tenere sott’occhio anche i dati sul PIL del 2° trimestre di USA ed Eurozona, oltre al PCE di giugno.

Ecco tutti le misurazioni economiche da monitorare durante l’ottava.

Lunedì 28 luglio

  • Per oggi non sono attesi dati da monitorare.

Martedì 29 luglio

  • Per oggi le attenzioni saranno rivolte agli Stati Uniti. Si partirà con le aperture di lavori JOLTS di giugno, che secondo le attese Bloomberg dovrebbero attestarsi a 7,4milioni di unità contro le 7,769 milioni di maggio.
  • Si passerà poi alla fiducia dei consumatori elaborata dalla Conference Board (luglio). La rilevazione dovrebbe crescere da 93 a 96 punti.

Mercoledì 30 luglio

  • Per l’Eurozona saranno resi noti i dati sul PIL del 2° trimestre. Su base trimestrale, la misurazione è vista allo 0%, in calo rispetto lo 0,6% precedente.
  • Lato USA si conoscerà l’occupazione ADP di luglio. Il dato dovrebbe migliorare dalle -33mila unità di giugno a 78mila unità.
  • Le attenzioni si sposteranno poi sul PIL statunitense del 2° trimestre 2025, visto in netto miglioramento dal -0,5% al 2,4%.
  • In serata, la Fed pubblicherà la sua decisione sui tassi. Il costo del denaro è visto ancora fermo all’intervallo 4,25%-4,5%.

Giovedì 31 luglio

  • Alle 3:00 saranno pubblicati i dati sul PMI manifatturiero e dei servizi della Cina per luglio. Il primo è attesto a 49,7 punti, in linea con la rilevazione di giugno, mentre il secondo è visto a 50,3 punti, in lieve calo sui 50,5 punti precedenti.
  • Le attenzioni saranno poi rivolte agli USA, con i consumi e i redditi personali di giugno. Le stime sono rispettivamente per una crescita dello 0,4% e dello 0,2%, meglio rispetto al -0,1% e -0,4% di maggio.
  • Si conosceranno poi i dati sul PCE di giugno. La misura core è vista stabile al 2,7% a/a, mentre quella headline è attesa in lieve aumento dal 2,3% al 2,5%.
  • Verranno rese note le misurazioni sulle richieste di sussidi di disoccupazione dell’ultima settimana, che dovrebbero registrare un aumento da 217mila a 220mila unità.

Venerdì 1° agosto

  • La giornata inizierà con la pubblicazione degli HCOB PMI manifatturieri dell’Eurozona (luglio, finali), visti stabili a 49,8 punti.
  • Sempre per l’area euro, l’attenzione sarà sull’inflazione di luglio (preliminare). Su base annuale, le attese per il dato headline sono per un calo dal 2% all’1,9%. La misura core è attesa ferma al 2,3%.
  • Ci si concentrerà poi sul mercato del lavoro USA. I Non-Farm Payrolls di luglio sono visti passare da 147mila a 110mila unità, il tasso di disoccupazione è atteso in aumento dal 4,1% al 4,2% e il salario orario medio dovrebbe passare dal 3,7% al 3,8% a/a.
  • Saranno poi pubblicate le rilevazioni sull’S&P Global PMI manifatturiero di luglio, visto a 49,5 punti, in linea con il dato preliminare.
  • Si passerà poi all’indice ISM manifatturiero di luglio, che dovrebbe registrare una crescita da 49 a 49,5 punti.
  • Infine, la giornata si concluderà con i dati finali di luglio relativi all’indice di sentiment elaborato dall’Università del Michigan, che non dovrebbe mostrare variazioni rispetto ai 61,8 punti della misura preliminare.

Le dichiarazioni degli esponenti di BCE e Fed

Nel corso della settimana sono pochi i discorsi degli esponenti di BCE e Fed calendarizzati da Bloomberg. In particolare, si dovrà fare attenzione alle dichiarazioni di Escriva della BCE del prossimo 28 luglio. Per la Federal Reserve invece, i riflettori saranno puntati sulla conferenza stampa di Powell del 30 luglio.

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