USA: i rendimenti del decennale arriveranno al 5%?
26 febbraio 2025
Dove potrebbero arrivare i rendimenti del Treasury USA nel corso del 2025? Rispetto alle previsioni iniziali, gli analisti di ING hanno abbassato le stime dal 5,5% al 5% (al momento della scrittura ci troviamo al 4,31% circa).
Innanzitutto, è da segnalare che gli analisti ritengono che gli yield del decennale sono visti muoversi in range tra il 4,25% e il 4,75%. Le rotture di questo intervallo potrebbero portare i rendimenti al 4% o al 5%.
Fonte: Refinitiv
Ci sono ragioni per essere strutturalmente ribassisti sull’obbligazionario governativo USA, a partire dalla crescita vivace che registra l’economia statunitense. In questo quadro, l’Amministrazione Trump si pone come obiettivo quello degli “stimoli a ogni costo”. Considerando il deficit elevato, è probabile che la Federal Reserve smetta di tagliare i tassi a circa 75-100 punti base dall’area neutrale del 3%.
L’obiettivo del 5% è atteso per fine anno, quando l’effetto dei dazi si farà vedere sulle letture di inflazione e i tagli alle tasse saranno approvati dal Congresso.
Un altro elemento da prendere in considerazione è la curva, ancora eccessivamente piatta. Se la Fed si posizionasse al 4%, come atteso dal mercato, si dovrebbe costruire una curva dei rendimenti sopra tale livello, in quanto per logica la prossima mossa dovrebbe essere un aumento dei tassi. Questo porterà il mercato a costruire una yield curve più ripida, spingendo in alto i rendimenti.
Il rischio di questa view è una recessione, anche se per il momento il focus resta sull’inflazione appiccicosa e sul deficit.
Ci sono essenzialmente 3 motivi per cui ING ha tagliato le stime sul rialzo dei rendimenti dal 5,5% al 5%:
Il primo è relativo al Department of Government Efficiency. Il sito deoge-tracker.com mostra che sono stati 55 miliardi i dollari di tasse risparmiate, il 2,75% dell’obiettivo di 2.000 miliardi. L’intensità dell’applicazione del Dipartimento è stata probabilmente sottovalutata e potrebbe contribuire a ridurre il deficit e i conseguenti requisiti di emissione del Tesoro.
Il secondo riguarda l’attenzione del Segretario al Tesoro Bessent per il rendimento del decennale, con l’ambizione di abbassarlo.
Il terzo elemento riguarda i possibili aggiustamenti del coefficiente di liquidità supplementare, specie per l’inclusione dei Treasury nella misura. Durante la pandemia infatti, la Fed ha permesso alle banche di dedurre i Treasury dal calcolo del ratio. Di recente Powell ha espresso la volontà di effettuare questo aggiustamento in modo permanente. Questo permetterebbe alle banche di liberare i bilanci, aumentando la liquidità dei Treasury.
Fonte: ricerca ING
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