Oro: l'outlook resta costruttivo
05 marzo 2025
In una recente ricerca, gli analisti di UBS sostengono di avere ancora una view costruttiva sull’oro. I dati del World Gold Council mostrano che la domanda di metallo giallo nel 2024 abbia raggiunto il record di 4.974 tonnellate metriche: gli acquisti delle Banche centrali hanno contato per oltre 1.000 tonnellate per il 3° anno consecutivo. Questa tendenza alla diversificazione dal dollaro USA dovrebbe continuare restando al di sopra della media del precedente decennio.
In un contesto di tensioni geopolitiche, anche la domanda per investimenti dovrebbe mantenersi alta. Oltre a ciò, al rialzo dovrebbero contribuire la flessione dei tassi reali, l’alto debito pubblico e la richiesta di gioielli.
Entro fine 2025, le quotazioni potrebbero raggiungere i 3.000 dollari l’oncia, oltre il 4% dai valori attuali.
E per quello che riguarda l’argento? Il metallo non beneficia degli acquisti degli istituti centrali, tuttavia la situazione dovrebbe essere supportiva grazie al calo dei rendimenti reali in USA e la maggiore produzione industriale globale. Da segnalare anche l’aumento delle installazioni fotovoltaiche e l’aumento dell’utilizzo di argento nell’ambito dell’elettrificazione.
L’aumento dell’oro dovrebbe costituire un fattore positivo vista la correlazione tra i due metalli. Il target di UBS per il 2025 è di 36-38 dollari l’oncia, tra il 14,6% e il 21% in più rispetto alle quotazioni attuali.
Fonte: ricerca UBS
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