Oro: l'outlook resta costruttivo

In una recente ricerca, gli analisti di UBS sostengono di avere ancora una view costruttiva sull’oro. I dati del World Gold Council mostrano che la domanda di metallo giallo nel 2024 abbia raggiunto il record di 4.974 tonnellate metriche: gli acquisti delle Banche centrali hanno contato per oltre 1.000 tonnellate per il 3° anno consecutivo. Questa tendenza alla diversificazione dal dollaro USA dovrebbe continuare restando al di sopra della media del precedente decennio.

Fonte: Refinitiv

In un contesto di tensioni geopolitiche, anche la domanda per investimenti dovrebbe mantenersi alta. Oltre a ciò, al rialzo dovrebbero contribuire la flessione dei tassi reali, l’alto debito pubblico e la richiesta di gioielli.

Entro fine 2025, le quotazioni potrebbero raggiungere i 3.000 dollari l’oncia, oltre il 4% dai valori attuali.

Fonte: Refinitiv

E per quello che riguarda l’argento? Il metallo non beneficia degli acquisti degli istituti centrali, tuttavia la situazione dovrebbe essere supportiva grazie al calo dei rendimenti reali in USA e la maggiore produzione industriale globale. Da segnalare anche l’aumento delle installazioni fotovoltaiche e l’aumento dell’utilizzo di argento nell’ambito dell’elettrificazione.

L’aumento dell’oro dovrebbe costituire un fattore positivo vista la correlazione tra i due metalli. Il target di UBS per il 2025 è di 36-38 dollari l’oncia, tra il 14,6% e il 21% in più rispetto alle quotazioni attuali.

Fonte: ricerca UBS

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