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S&P 500 in rialzo: trimestrali tech sopra le attese

L' S&P 500 ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,2%, sostenuto dai risultati trimestrali delle big tech statunitensi che hanno superato le attese del consensus.
Il dato sull'inflazione USA di marzo ha contribuito a rafforzare il sentiment positivo, mentre gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le stime sull'utile per azione del comparto tecnologico.
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L' S&P 500 ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,2%, sostenuto dai risultati trimestrali delle big tech statunitensi che hanno superato le attese del consensus.
Il dato sull'inflazione USA di marzo ha contribuito a rafforzare il sentiment positivo, mentre gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le stime sull'utile per azione del comparto tecnologico.
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L' S&P 500 ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,2%, sostenuto dai risultati trimestrali delle big tech statunitensi che hanno superato le attese del consensus.
Il dato sull'inflazione USA di marzo ha contribuito a rafforzare il sentiment positivo sui mercati.
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L' S&P 500 ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,2%, sostenuto dai risultati trimestrali delle big tech statunitensi che hanno superato le attese del consensus.
Il dato sull'inflazione USA di marzo ha contribuito a rafforzare il sentiment positivo sui mercati.
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BCE: possibile pausa nel ciclo di tagli dei tassi

Cresce tra gli analisti l attesa per la prossima riunione della BCE, con diversi membri del Consiglio direttivo che hanno lasciato intendere la possibilita di una pausa nei tagli dei tassi.
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BCE: possibile pausa nel ciclo di tagli dei tassi

Cresce tra gli analisti l attesa per la prossima riunione della BCE, con diversi membri del Consiglio direttivo che hanno lasciato intendere la possibilita di una pausa nei tagli dei tassi.
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Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull' ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran , nonostante l’elevata incertezza sull’esito.
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.
Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede.
Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese .
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.
Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente.
Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.
Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente.
La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP.
TSMC produrrà i chip.
Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi.
Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.
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Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull' ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran , nonostante l’elevata incertezza sull’esito.
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.
Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede.
Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese .
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.
Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente.
Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.
Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente.
La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP.
TSMC produrrà i chip.
Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi.
Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.
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USA: PMI dei servizi delude le aspettative

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Eurozona: a marzo deludono i PMI

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Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran .
Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.
Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità .
Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.
Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo.
L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso.
Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.
Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione .
L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".
Il private credit continua ad essere sotto pressione.
Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.
Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti.
Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.
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Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran .
Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.
Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità .
Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.
Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo.
L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso.
Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.
Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione .
L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".
Il private credit continua ad essere sotto pressione.
Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.
Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti.
Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.
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Goolsbee (Fed): taglio o aumento tassi dipenderà dalla guerra in Iran

Austan Goolsbee, Presidente della Fed di Chicago, ha detto che a seconda di come andrà la guerra in Iran i tassi potranno essere aumentati o diminuiti .
In particolare, si potrebbe verificare un incremento del costo del denaro se l’inflazione andasse fuori controllo.
Al contrario, la porta sarà aperta a più riduzioni se i prezzi si comportassero bene.
Goolsbee ritiene che al momento l’inflazione dovrebbe avere un peso più alto nelle decisioni di politica monetaria rispetto al mercato del lavoro.
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Goolsbee (Fed): taglio o aumento tassi dipenderà dalla guerra in Iran

Austan Goolsbee, Presidente della Fed di Chicago, ha detto che a seconda di come andrà la guerra in Iran i tassi potranno essere aumentati o diminuiti .
In particolare, si potrebbe verificare un incremento del costo del denaro se l’inflazione andasse fuori controllo.
Al contrario, la porta sarà aperta a più riduzioni se i prezzi si comportassero bene.
Goolsbee ritiene che al momento l’inflazione dovrebbe avere un peso più alto nelle decisioni di politica monetaria rispetto al mercato del lavoro.
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Ultimatum USA all’Iran: mercati in calo, Hormuz a rischio

I mercati hanno aperto la settimana in calo su tutti i principali asset, azioni asiatiche, Treasury, oro e argento, con il conflitto in Iran entrato ormai nella sua quarta settimana.
Dall’inizio del conflitto in Iran, il Brent ha guadagnato oltre il 50%.
Sabato Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario di bombardare le centrali elettriche del Paese.
L'Iran ha risposto che, in caso di una mossa del genere, lo Stretto sarà completamente chiuso .
Inoltre, saranno prese di mira "tutte le infrastrutture energetiche, IT e di desalinizzazione" legate a USA e Israele.
Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che le sedi e gli asset delle istituzioni finanziarie che acquistano Treasury USA sono "obiettivi legittimi".
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che gli obiettivi USA includono la neutralizzazione della marina e dell'aeronautica iraniana e l'azzeramento della capacità nucleare del Paese.
Lato corporate il focus di oggi è in Italia: Poste Italiane lancerà un'offerta pubblica da circa 10,8 miliardi di euro per acquisire il controllo totale di Telecom Italia .
Il corrispettivo offerto agli azionisti è di 0,167 euro in contanti e 0,0218 nuove azioni Poste per ogni azione ordinaria portata in adesione, valorizzando il titolo a circa 0,635 euro per azione, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di venerdì.
Poste detiene attualmente il 27,3% del capitale di Telecom.
Il gruppo combinato avrebbe ricavi pro forma di circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT di 4,8 miliardi e oltre 150.000 dipendenti.
Le sinergie attese a regime ammontano a circa 700 milioni di euro annui al lordo delle imposte.
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Ultimatum USA all’Iran: mercati in calo, Hormuz a rischio

I mercati hanno aperto la settimana in calo su tutti i principali asset, azioni asiatiche, Treasury, oro e argento, con il conflitto in Iran entrato ormai nella sua quarta settimana.
Dall’inizio del conflitto in Iran, il Brent ha guadagnato oltre il 50%.
Sabato Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario di bombardare le centrali elettriche del Paese.
L'Iran ha risposto che, in caso di una mossa del genere, lo Stretto sarà completamente chiuso .
Inoltre, saranno prese di mira "tutte le infrastrutture energetiche, IT e di desalinizzazione" legate a USA e Israele.
Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che le sedi e gli asset delle istituzioni finanziarie che acquistano Treasury USA sono "obiettivi legittimi".
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che gli obiettivi USA includono la neutralizzazione della marina e dell'aeronautica iraniana e l'azzeramento della capacità nucleare del Paese.
Lato corporate il focus di oggi è in Italia: Poste Italiane lancerà un'offerta pubblica da circa 10,8 miliardi di euro per acquisire il controllo totale di Telecom Italia .
Il corrispettivo offerto agli azionisti è di 0,167 euro in contanti e 0,0218 nuove azioni Poste per ogni azione ordinaria portata in adesione, valorizzando il titolo a circa 0,635 euro per azione, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di venerdì.
Poste detiene attualmente il 27,3% del capitale di Telecom.
Il gruppo combinato avrebbe ricavi pro forma di circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT di 4,8 miliardi e oltre 150.000 dipendenti.
Le sinergie attese a regime ammontano a circa 700 milioni di euro annui al lordo delle imposte.
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Dichiarazioni Waller e Bowman (Fed) sul taglio dei tassi

Christopher Waller, esponente del board della Fed, ha detto che si deve avere cautela in merito all’impatto che la guerra in Iran potrebbe avere sull’inflazione .
Tuttavia, la debolezza del mercato del lavoro potrebbe comunque richiedere tagli dei tassi.
Sarà quindi da aspettare a vedere come si evolverà la situazione.
In generale, più a lungo i prezzi del petrolio restano alti, tanto è maggiore il rischio che incidano sull’inflazione core.
In un altro discorso Michelle Bowman, responsabile della Supervisione bancaria della Fed, ha detto di continuare ad aspettarsi 3 tagli dei tassi nel 2026 .
Per ora è troppo presto per dire quali saranno gli impatti della guerra in Iran.
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Dichiarazioni Waller e Bowman (Fed) sul taglio dei tassi

Christopher Waller, esponente del board della Fed, ha detto che si deve avere cautela in merito all’impatto che la guerra in Iran potrebbe avere sull’inflazione .
Tuttavia, la debolezza del mercato del lavoro potrebbe comunque richiedere tagli dei tassi.
Sarà quindi da aspettare a vedere come si evolverà la situazione.
In generale, più a lungo i prezzi del petrolio restano alti, tanto è maggiore il rischio che incidano sull’inflazione core.
In un altro discorso Michelle Bowman, responsabile della Supervisione bancaria della Fed, ha detto di continuare ad aspettarsi 3 tagli dei tassi nel 2026 .
Per ora è troppo presto per dire quali saranno gli impatti della guerra in Iran.
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