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Ultime notizie

Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull' ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran , nonostante l’elevata incertezza sull’esito.
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.
Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede.
Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese .
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.
Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente.
Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.
Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente.
La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP.
TSMC produrrà i chip.
Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi.
Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.
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Iran: Brent sotto i 100$ su segnali diplomatici USA

Il Brent è sceso sotto i 100 dollari, toccando un minimo di circa 97 dollari al barile sull' ottimismo legato a una possibile svolta diplomatica della situazione in Iran , nonostante l’elevata incertezza sull’esito.
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero elaborato un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, consegnato a Teheran tramite il Pakistan.
Trump ha dichiarato di essere in "una buona posizione negoziale" e ha segnalato che l'Iran avrebbe offerto un "dono di grande valore" come gesto di buona fede.
Secondo il canale israeliano Channel 12, Washington starebbe cercando un cessate il fuoco di un mese .
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha esortato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ad avviare negoziati il prima possibile, mentre il Premier indiano Modi ha sottolineato a Trump l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz.
Stando al New York Times, il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe spinto Trump a proseguire la guerra, presentandola come un'opportunità per ridisegnare la regione.
Intanto, il Pentagono starebbe dispiegando circa 2.000 soldati della 82ª Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente.
Bloomberg Economics ha analizzato cinque possibili scenari di utilizzo delle forze di terra: la cattura dell'isola di Kharg come leva negoziale; una quarantena dell'isola per tagliare le esportazioni petrolifere iraniane; la neutralizzazione delle minacce allo Stretto di Hormuz; la scorta alle navi commerciali e il sequestro delle scorte di uranio arricchito iraniano.
Lato corporate, Arm Holdings ha annunciato che venderà per la prima volta chip propri, denominati AGI CPU, con Meta come primo cliente.
La società stima ricavi dal nuovo segmento di circa 15 miliardi di dollari annui entro cinque anni, per un totale di circa 25 miliardi includendo il business IP.
TSMC produrrà i chip.
Infine, stando a quanto riporta The Information, SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere oltre 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1.750 miliardi.
Si tratterebbe della più grande quotazione della storia, superando i 29,4 miliardi raccolti da Saudi Aramco nel 2019.
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USA: PMI dei servizi delude le aspettative

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USA: PMI dei servizi delude le aspettative

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Eurozona: a marzo deludono i PMI

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Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran .
Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.
Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità .
Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.
Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo.
L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso.
Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.
Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione .
L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".
Il private credit continua ad essere sotto pressione.
Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.
Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti.
Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.
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Iran: restano le tensioni, petrolio su e mercati più cauti

Il rally azionario ha perso slancio e il Brent è rimbalzato dopo la notizia del Wall Street Journal secondo cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si starebbero muovendo verso un possibile coinvolgimento diretto nel conflitto in Iran .
Riyadh avrebbe concesso agli Stati Uniti l'accesso alla base aerea King Fahd, mentre Abu Dhabi avrebbe chiuso un ospedale e un club di proprietà iraniana.
Ieri è stata una giornata segnata da forte volatilità .
Nella tarda mattinata Trump ha pubblicato un post su Truth Social annunciando un rinvio di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, citando "conversazioni produttive" con Teheran.
Nel giro di cinque minuti il petrolio è crollato del 13%, i Treasury sono saliti e i futures azionari hanno segnalato un'apertura in forte rialzo.
L'S&P 500 ha poi aperto in rialzo del 2,2%, salvo ridurre i guadagni all'1,2% a fine seduta, dopo che l'Iran ha smentito qualsiasi trattativa in corso.
Secondo Axios, Steve Witkoff stava negoziando con il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, che ha però negato ogni contatto sui social.
Sul fronte BCE, il Presidente della Banca centrale croata Boris Vujcic ha dichiarato che l'istituto deve essere "molto agile e vigile" di fronte ai rischi crescenti di stagflazione .
L’esponente del board dell’Eurotower ha indicato di preferire un approccio graduale con mosse contenute e successive, aggiungendo che "presto sapremo se dovremo agire o meno".
Il private credit continua ad essere sotto pressione.
Apollo Global Management ha limitato i rimborsi dal suo fondo da 25 miliardi di dollari Apollo Debt Solutions al 5% delle quote, dopo che le richieste di riscatto hanno raggiunto l'11,2%.
Gli investitori che hanno chiesto di uscire riceveranno solo il 45% del capitale, una quota inferiore a quella restituita da alcuni concorrenti.
Apollo ha comunicato di voler mantenere lo stesso limite nel prossimo trimestre, stimando deflussi lordi di circa 730 milioni di dollari nei primi 3 mesi dell’anno.
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Goolsbee (Fed): taglio o aumento tassi dipenderà dalla guerra in Iran

Austan Goolsbee, Presidente della Fed di Chicago, ha detto che a seconda di come andrà la guerra in Iran i tassi potranno essere aumentati o diminuiti .
In particolare, si potrebbe verificare un incremento del costo del denaro se l’inflazione andasse fuori controllo.
Al contrario, la porta sarà aperta a più riduzioni se i prezzi si comportassero bene.
Goolsbee ritiene che al momento l’inflazione dovrebbe avere un peso più alto nelle decisioni di politica monetaria rispetto al mercato del lavoro.
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Goolsbee (Fed): taglio o aumento tassi dipenderà dalla guerra in Iran

Austan Goolsbee, Presidente della Fed di Chicago, ha detto che a seconda di come andrà la guerra in Iran i tassi potranno essere aumentati o diminuiti .
In particolare, si potrebbe verificare un incremento del costo del denaro se l’inflazione andasse fuori controllo.
Al contrario, la porta sarà aperta a più riduzioni se i prezzi si comportassero bene.
Goolsbee ritiene che al momento l’inflazione dovrebbe avere un peso più alto nelle decisioni di politica monetaria rispetto al mercato del lavoro.
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Ultimatum USA all’Iran: mercati in calo, Hormuz a rischio

I mercati hanno aperto la settimana in calo su tutti i principali asset, azioni asiatiche, Treasury, oro e argento, con il conflitto in Iran entrato ormai nella sua quarta settimana.
Dall’inizio del conflitto in Iran, il Brent ha guadagnato oltre il 50%.
Sabato Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario di bombardare le centrali elettriche del Paese.
L'Iran ha risposto che, in caso di una mossa del genere, lo Stretto sarà completamente chiuso .
Inoltre, saranno prese di mira "tutte le infrastrutture energetiche, IT e di desalinizzazione" legate a USA e Israele.
Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che le sedi e gli asset delle istituzioni finanziarie che acquistano Treasury USA sono "obiettivi legittimi".
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che gli obiettivi USA includono la neutralizzazione della marina e dell'aeronautica iraniana e l'azzeramento della capacità nucleare del Paese.
Lato corporate il focus di oggi è in Italia: Poste Italiane lancerà un'offerta pubblica da circa 10,8 miliardi di euro per acquisire il controllo totale di Telecom Italia .
Il corrispettivo offerto agli azionisti è di 0,167 euro in contanti e 0,0218 nuove azioni Poste per ogni azione ordinaria portata in adesione, valorizzando il titolo a circa 0,635 euro per azione, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di venerdì.
Poste detiene attualmente il 27,3% del capitale di Telecom.
Il gruppo combinato avrebbe ricavi pro forma di circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT di 4,8 miliardi e oltre 150.000 dipendenti.
Le sinergie attese a regime ammontano a circa 700 milioni di euro annui al lordo delle imposte.
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Ultimatum USA all’Iran: mercati in calo, Hormuz a rischio

I mercati hanno aperto la settimana in calo su tutti i principali asset, azioni asiatiche, Treasury, oro e argento, con il conflitto in Iran entrato ormai nella sua quarta settimana.
Dall’inizio del conflitto in Iran, il Brent ha guadagnato oltre il 50%.
Sabato Trump ha dato a Teheran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario di bombardare le centrali elettriche del Paese.
L'Iran ha risposto che, in caso di una mossa del genere, lo Stretto sarà completamente chiuso .
Inoltre, saranno prese di mira "tutte le infrastrutture energetiche, IT e di desalinizzazione" legate a USA e Israele.
Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che le sedi e gli asset delle istituzioni finanziarie che acquistano Treasury USA sono "obiettivi legittimi".
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato che gli obiettivi USA includono la neutralizzazione della marina e dell'aeronautica iraniana e l'azzeramento della capacità nucleare del Paese.
Lato corporate il focus di oggi è in Italia: Poste Italiane lancerà un'offerta pubblica da circa 10,8 miliardi di euro per acquisire il controllo totale di Telecom Italia .
Il corrispettivo offerto agli azionisti è di 0,167 euro in contanti e 0,0218 nuove azioni Poste per ogni azione ordinaria portata in adesione, valorizzando il titolo a circa 0,635 euro per azione, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di venerdì.
Poste detiene attualmente il 27,3% del capitale di Telecom.
Il gruppo combinato avrebbe ricavi pro forma di circa 26,9 miliardi di euro, un EBIT di 4,8 miliardi e oltre 150.000 dipendenti.
Le sinergie attese a regime ammontano a circa 700 milioni di euro annui al lordo delle imposte.
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Dichiarazioni Waller e Bowman (Fed) sul taglio dei tassi

Christopher Waller, esponente del board della Fed, ha detto che si deve avere cautela in merito all’impatto che la guerra in Iran potrebbe avere sull’inflazione .
Tuttavia, la debolezza del mercato del lavoro potrebbe comunque richiedere tagli dei tassi.
Sarà quindi da aspettare a vedere come si evolverà la situazione.
In generale, più a lungo i prezzi del petrolio restano alti, tanto è maggiore il rischio che incidano sull’inflazione core.
In un altro discorso Michelle Bowman, responsabile della Supervisione bancaria della Fed, ha detto di continuare ad aspettarsi 3 tagli dei tassi nel 2026 .
Per ora è troppo presto per dire quali saranno gli impatti della guerra in Iran.
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Dichiarazioni Waller e Bowman (Fed) sul taglio dei tassi

Christopher Waller, esponente del board della Fed, ha detto che si deve avere cautela in merito all’impatto che la guerra in Iran potrebbe avere sull’inflazione .
Tuttavia, la debolezza del mercato del lavoro potrebbe comunque richiedere tagli dei tassi.
Sarà quindi da aspettare a vedere come si evolverà la situazione.
In generale, più a lungo i prezzi del petrolio restano alti, tanto è maggiore il rischio che incidano sull’inflazione core.
In un altro discorso Michelle Bowman, responsabile della Supervisione bancaria della Fed, ha detto di continuare ad aspettarsi 3 tagli dei tassi nel 2026 .
Per ora è troppo presto per dire quali saranno gli impatti della guerra in Iran.
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Trimestrale FedEx

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Trimestrale Enel

🔹Ricavi: 20,698 miliardi di euro, stime a 22,132 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EBITDA: 5,638 miliardi di euro, attese a 5,736 miliardi (dati Bloomberg)
🔹L’indebitamento finanziario netto è passato da 55,767 miliardi di euro nel 2024 a 57,182 miliardi a fine 2025
🔹Il CdA chiederà all’assemblea degli azionisti il via libera per un programma di buyback da 1,5 miliardi di euro
🔹Per il 2026, l’azienda punta ad EPS tra 0,72 e 0,74 euro.
Confermato anche l’obiettivo di CAGR del 6% annuo per i dividendi nel periodo 2026-2028
🔹Al momento, le azioni Enel segnano il -0,52%
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Trimestrale Enel

🔹Ricavi: 20,698 miliardi di euro, stime a 22,132 miliardi (dati Bloomberg)
🔹EBITDA: 5,638 miliardi di euro, attese a 5,736 miliardi (dati Bloomberg)
🔹L’indebitamento finanziario netto è passato da 55,767 miliardi di euro nel 2024 a 57,182 miliardi a fine 2025
🔹Il CdA chiederà all’assemblea degli azionisti il via libera per un programma di buyback da 1,5 miliardi di euro
🔹Per il 2026, l’azienda punta ad EPS tra 0,72 e 0,74 euro.
Confermato anche l’obiettivo di CAGR del 6% annuo per i dividendi nel periodo 2026-2028
🔹Al momento, le azioni Enel segnano il -0,52%
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Petrolio in calo dopo le rassicurazioni su Golfo e Iran

Il petrolio è in calo dopo che Stati Uniti e Israele hanno cercato di rassicurare i mercati in seguito ai danni agli impianti energetici del Golfo .
Il Brent è sceso verso i 105 dollari al barile, mentre il WTI si attesta intorno ai 94 dollari.
Netanyahu ha dichiarato che, su richiesta di Trump, Israele si asterrà da ulteriori attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane.
Il Premier israeliano ha aggiunto di vedere il conflitto concludersi "molto più velocemente di quanto la gente pensi", sottolineando che l'Iran non è più in grado di arricchire uranio né di produrre missili balistici.
QatarEnergy ha stimato che i danni all'impianto di Ras Laffan comporteranno circa 20 miliardi di dollari di ricavi annui in meno e richiederanno fino a cinque anni per essere riparati.
Secondo l'IEA, il conflitto ha provocato la più grande interruzione dell'offerta nella storia del mercato petrolifero globale , con circa 10 milioni di barili al giorno di produzione ferma nel Golfo.
Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, l'Arabia Saudita nello scenario base prevede prezzi oltre i 180 dollari al barile se lo stop alle forniture dovesse protrarsi fino a fine aprile.
Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha detto che il regime di Teheran potrebbe collassare su sé stesso e che gli Stati Uniti starebbero valutando la rimozione di alcune sanzioni sul petrolio iraniano per contenere i prezzi.
Sul fronte BCE il Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha dichiarato che l'istituto dovrà valutare un rialzo dei tassi già il mese prossimo qualora le pressioni sui prezzi legate alla guerra in Iran dovessero intensificarsi ulteriormente.
Lato mercati, oggi scadono 5.700 miliardi di dollari in opzioni nel cosiddetto triple witching, con il rischio di far aumentare la volatilità.
Sul fronte diplomatico, Trump e la Premier giapponese Takaichi hanno annunciato che GE Vernova e Hitachi costruiranno reattori nucleari in Tennessee e Alabama per un valore fino a 40 miliardi di dollari.
Infine, Novo Nordisk ha ottenuto l'approvazione della FDA per la versione ad alto dosaggio del suo farmaco contro l'obesità Wegovy, il primo via libera nell'ambito del nuovo programma nazionale prioritario che consente revisioni accelerate.
Il prodotto sarà disponibile negli USA da aprile.
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Petrolio in calo dopo le rassicurazioni su Golfo e Iran

Il petrolio è in calo dopo che Stati Uniti e Israele hanno cercato di rassicurare i mercati in seguito ai danni agli impianti energetici del Golfo .
Il Brent è sceso verso i 105 dollari al barile, mentre il WTI si attesta intorno ai 94 dollari.
Netanyahu ha dichiarato che, su richiesta di Trump, Israele si asterrà da ulteriori attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane.
Il Premier israeliano ha aggiunto di vedere il conflitto concludersi "molto più velocemente di quanto la gente pensi", sottolineando che l'Iran non è più in grado di arricchire uranio né di produrre missili balistici.
QatarEnergy ha stimato che i danni all'impianto di Ras Laffan comporteranno circa 20 miliardi di dollari di ricavi annui in meno e richiederanno fino a cinque anni per essere riparati.
Secondo l'IEA, il conflitto ha provocato la più grande interruzione dell'offerta nella storia del mercato petrolifero globale , con circa 10 milioni di barili al giorno di produzione ferma nel Golfo.
Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, l'Arabia Saudita nello scenario base prevede prezzi oltre i 180 dollari al barile se lo stop alle forniture dovesse protrarsi fino a fine aprile.
Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha detto che il regime di Teheran potrebbe collassare su sé stesso e che gli Stati Uniti starebbero valutando la rimozione di alcune sanzioni sul petrolio iraniano per contenere i prezzi.
Sul fronte BCE il Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha dichiarato che l'istituto dovrà valutare un rialzo dei tassi già il mese prossimo qualora le pressioni sui prezzi legate alla guerra in Iran dovessero intensificarsi ulteriormente.
Lato mercati, oggi scadono 5.700 miliardi di dollari in opzioni nel cosiddetto triple witching, con il rischio di far aumentare la volatilità.
Sul fronte diplomatico, Trump e la Premier giapponese Takaichi hanno annunciato che GE Vernova e Hitachi costruiranno reattori nucleari in Tennessee e Alabama per un valore fino a 40 miliardi di dollari.
Infine, Novo Nordisk ha ottenuto l'approvazione della FDA per la versione ad alto dosaggio del suo farmaco contro l'obesità Wegovy, il primo via libera nell'ambito del nuovo programma nazionale prioritario che consente revisioni accelerate.
Il prodotto sarà disponibile negli USA da aprile.
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BCE: possibile aumento dei tassi ad aprile

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BCE: possibile aumento dei tassi ad aprile

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Conferenza stampa Christine Lagarde

In conferenza stampa, Lagarde ha detto che i consumi privati e gli investimenti continueranno a crescere.
La guerra in Iran sta però influendo sui redditi reali e sulla fiducia.
L’impatto alla fine potrebbe rivelarsi peggiore del previsto.
I rischi per l’attività economica sono al ribasso , specie nel breve termine.
Al contrario, per le prospettive di inflazione l’orientamento è al rialzo.
Le aspettative rimangono vicine al 2% nel lungo periodo , mentre nel breve sono destinate a crescere.
La decisione di oggi è stata unanime.
In generale, l’Eurotower parte da una buona base ed è ben posizionata e attrezzata per affrontare un grave sviluppo dello shock che si sta verificando.
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Conferenza stampa Christine Lagarde

In conferenza stampa, Lagarde ha detto che i consumi privati e gli investimenti continueranno a crescere.
La guerra in Iran sta però influendo sui redditi reali e sulla fiducia.
L’impatto alla fine potrebbe rivelarsi peggiore del previsto.
I rischi per l’attività economica sono al ribasso , specie nel breve termine.
Al contrario, per le prospettive di inflazione l’orientamento è al rialzo.
Le aspettative rimangono vicine al 2% nel lungo periodo , mentre nel breve sono destinate a crescere.
La decisione di oggi è stata unanime.
In generale, l’Eurotower parte da una buona base ed è ben posizionata e attrezzata per affrontare un grave sviluppo dello shock che si sta verificando.
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La BoE lascia fermi i tassi

La Bank of England ha lasciato i tassi fermi al 3,75%, in una decisione che ha messo d’accordo tutto l’MPC: è la prima volta da 4 anni e mezzo.
L’istituto si è detto pronto ad agire contro il rialzo dell’inflazione causato dalla guerra in Medio Oriente, aprendo di fatto la porta ad un rialzo dei tassi.
Su questo tema, nel comunicato stampa è sparito il riferimento al fatto che i tassi sarebbero stati probabilmente ridotti.
Ora a Bank of England prevede che l’inflazione arriverà al 3,5% a marzo, circa mezzo punto in più rispetto alle stime pre-conflitto in Iran.
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La BoE lascia fermi i tassi

La Bank of England ha lasciato i tassi fermi al 3,75%, in una decisione che ha messo d’accordo tutto l’MPC: è la prima volta da 4 anni e mezzo.
L’istituto si è detto pronto ad agire contro il rialzo dell’inflazione causato dalla guerra in Medio Oriente, aprendo di fatto la porta ad un rialzo dei tassi.
Su questo tema, nel comunicato stampa è sparito il riferimento al fatto che i tassi sarebbero stati probabilmente ridotti.
Ora a Bank of England prevede che l’inflazione arriverà al 3,5% a marzo, circa mezzo punto in più rispetto alle stime pre-conflitto in Iran.
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La BCE lascia fermi i tassi e aggiorna le previsioni economiche

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USA: richieste di sussidi scendono ai minimi da gennaio

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